Edizione di venerdì 20 aprile 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Torino, chiedeva a una studentessa foto intime in cambio di voti alti: arrestato professore

Il docente 47enne del dipartimento di Giurisprudenza all’Università di Torino, chiedeva foto intime e rapporti ad una studentessa in cambio di voti alti. L’allieva l’ha denunciato spiegando come il professore, nonché suo relatore di tesi, pensava d’averla riconosciuta in una chat per adulti. Le indagini proseguono

Torino, chiedeva a una studentessa foto intime in cambio di voti alti: arrestato professore

Dapprima ha chiesto incontri e rapporti intimi, poi anche istantanee a sfondo carnale. È così che un professore della Facoltà di Giurisprudenza di Torino avrebbe abusato dei suoi poteri e della sua figura di relatore di tesi di laurea, su una giovane studentessa. Luca Sgarbi, 47enne docente di Diritto del Lavoro, è stato arrestato durante la serata del 10 novembre con l’accusa di tentata concussione: l’insegnante infatti, minacciava la giovane donna, di rendere noti certi particolari della sua vita privata. In cambio di foto, però, il 47enne le prometteva anche agevolazioni sui voti o sulla sua laurea. La giovane studentessa si è fatta coraggio ed ha deciso di denunciare il professore raccontando ai carabinieri della procura come il professore, fin dalla primavera, credeva d’averla già vista in una chat per adulti. Da qui sembrano siano progredite alcune convinzioni nel professore per mettere la ragazza sotto pressione e sono susseguite richieste per rapporti intimi e foto. Il tutto perché il professor Sgarbi avrebbe fatto parte della commissione di laurea.

Sospeso dall’attività per 6 mesi
Le indagini sono già state avviate e, la Procura della Repubblica, ha spiegato come potrebbero essere convocate ed interrogate altre studentesse. Difatti, il professore, sembra abbia avuto altre vittime, come emerso da alcune intercettazioni. Inoltre, il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, come riportato da “Il Corriere”, ha scritto: «La procura auspica che altri eventuali simili episodi, allo stato sconosciuti, siano resi noti agli inquirenti».

Il docente, sebbene residente a Bologna, è associato al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università torinese ed è stato arrestato dai carabinieri della polizia giudiziaria della procura della Repubblica di Torino, con una misura cautelare di arresti domiciliari, disposta dallo stesso Gip di Torino. La misura cautelare è stata necessaria, per il pericolo di reiterazione del reato e l’inquinamento probatorio. In più le due abitazioni, una a Torino e l’altra a Bologna, sono state requisite dai carabinieri. Il professore è stato sospeso dal dipartimento per 6 mesi.

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