Edizione di venerdì 22 giugno 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Terremoto, Radio Maria: “Sospeso Padre Cavalcoli”. Vaticano: “Offensivo e scandaloso”

Il prelato, durante la diretta su Radio Maria, aveva definito il terremoto un castigo divino per le unioni civili. Il sacerdote, in un’intervista, continua a ribadire la sua posizione. In una nota diffusa da Radio Maria: «Inaccettabile. Non in linea con la misericordia ed essenza del cristianesimo»

Terremoto, Radio Maria: "Sospeso Padre Cavalcoli". Vaticano: "Offensivo e scandaloso"

Sospeso dopo cinque giorni dalla diretta, e all’indomani della “scomunica” da parte della Santa Sede. È quello che è accaduto durante la giornata di sabato 5 novembre a Padre Giovanni Cavalcoli dopo alcune sue frasi durante la diretta a Radio Maria del 30 ottobre. Il sacerdote, infatti, aveva parlato del terremoto come una sorta di punizione divina per le unioni civili. Un’affermazione che ha suscitato scandalo non solo tra gli ascoltatori o tra i dipendenti di Radio Maria, ma anche sui social. Tuttavia, dopo il polverone mediatico, la Radio, diretta da don Livio Fanzaga, ha diffuso una nota in cui ha spiegato: «Padre Giovanni Cavalcoli è sospeso con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile». L’emittente ritiene «inaccettabile la posizione del sacerdote riguardante il terremoto», aggiungendo che «non è in linea con l’annuncio della misericordia che è l’essenza del cristianesimo e dell’azione pastorale di papa Francesco». Anche il Vaticano, durante la giornata del 4 novembre, ha definito «offensivo e scandaloso» l’intervento.

Cavalcoli: «Ho lavorato con san Giovanni Paolo II»
Padre Cavalcoli, teologo, è stato intervistato anche dalla trasmissione “La Zanzara” su Radio 24 dove ha raccontato: «Sono dottore in teologia da 30 anni, ho lavorato in Vaticano con san Giovanni Paolo II e ribadisco che peccati come l’omosessualità meritano il castigo divino». Inoltre, come riporta ancora l’“Ansa”, ha continuato: «Confermo tutto, terremoti provocati da peccati dell’uomo come le unioni civili. Il Vaticano? Si ripassino il catechismo», ha aggiunto durante l’intervista con Giuseppe Cruciani. Dall’altro lato, molti sacerdoti, anche legati ai paesini vittime del sisma, hanno trovato ingiusto il discorso del Padre Cavalcoli.

Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della “Cei”, ha spiegato: «È un giudizio di un paganesimo senza limiti, ma per fortuna l’emittente ha preso le distanze». Nel frattempo, la stessa Radio Maria, ha inviato le scuse ufficiali «ai fratelli terremotati, nel caso in cui tali espressioni hanno offeso la sensibilità di qualcuno», comunicando la totale «solidarietà e vicinanza nella preghiera. Assicuriamo, come già in passato, i collegamenti di preghiera con le zone terremotate», si conclude nella nota.