Edizione di mercoledì 19 settembre 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Scatola nera per le auto: tra un anno sarà obbligatoria per tutte le vetture

Lo dice il ddl Concorrenza, appena approvato: entro un anno dall’entrata in vigore, il governo dovrà adottare alcuni decreti attuativi per l’installazione obbligatoria sulle autovetture italiane di scatole nere o di altri dispositivi elettronici simili, secondo la normativa dell’Unione Europea

Scatola nera per le auto: tra un anno sarà obbligatoria per tutte le vetture

A distanza di un anno dall’entrata in vigore del ddl Concorrenza, il governo dovrà mettere in atto alcuni decreti attuativi per l’installazione obbligatoria sui mezzi di trasporto delle scatole nere o di altri dispositivi elettronici simili, utili anche al fine di realizzare piattaforme tecnologiche per uno sviluppo urbano integrato multidisciplinare, in pieno rispetto della normativa dell’Unione Europea. E’ quanto indicato in un emendamento redatto dai relatori del ddl Concorrenza, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap), approvato nella commissione Industria del Senato; nel decreto è ribadito che “bisogna estendere l’utilizzo dei dispositivi elettronici a tutti i veicoli, con particolare priorità su quelli che svolgono un servizio pubblico e poi sui privati adibiti al trasporto di persone o cose, senza maggiori oneri per i cittadini; sarà un modo per favorire un’efficace operatività delle reti di sensori intelligenti, a favore dei servizi delle città e della sicurezza del cittadino”.

Gli obiettivi
Gli obiettivi dell’emendamento sono molteplici, tra cui “disciplinare la portabilità dei dispositivi, il trattamento dei dati e i trasferimenti di informazioni, nonchè il coinvolgimento del cittadino attraverso l’introduzione di forme di dibattito pubblico; definire il valore della normativa dei dispositivi elettronici, oltre che tutelare la privacy permettendo ai cittadini di comunicare i dati sensibili per i servizi opzionali”. Gli schemi dei decreti legislativi dovranno essere approvati su proposta del premier unitamente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e dopo il parere del Garante per la protezione dei dati personali, per essere poi inviati alle commissioni parlamentari. I decreti legislativi, è scritto ancora nell’emendamento, serviranno a favorire l’offerta di servizi pubblici e privati per la mobilità, lo sviluppo delle smart city e l’adozione di piani urbani della mobilità sostenibile.