Edizione di venerdì 20 aprile 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Pidocchi, facilmente trasmissibili con i selfie: a sostenerlo un istituto olandese

Uno studio, effettuato dall’istituto nazionale olandese di sanità pubblica, sostiene che farsi i selfie agevola la trasmissione dei pidocchi. Tre quarti delle infezioni da pidocchi si sviluppano nei capelli delle bambine, di solito più lunghi di quelli dei bambini

Pidocchi, facilmente trasmissibili con i selfie: a sostenerlo un istituto olandese

I pidocchi sono minuscoli insetti che vivono sul cuoio capelluto e possono essere diffusi attraverso lo stretto contatto con altre persone. Essi vivono nei capelli e, solo occasionalmente, su ciglia e sopracciglia. I dati relativi alla diffusione dell’infestazione a livello mondiale dicono che dai 6 ai 12 milioni di bambini tra i 4 e gli 11 anni ne vengono colpiti ogni anno. Secondo uno studio, in Olanda, il 28% degli alunni della scuola primaria e il 19% di quelli che frequentano la scuola secondaria hanno i pidocchi. L’istituto nazionale olandese di sanità pubblica, sostiene che tra le diverse forme di trasmissione dei parassiti, ci sia anche la febbre del selfie. Secondo gli studiosi, quest’ultima sarebbe dietro all’aumento della trasmissione dei pidocchi. «Credo che il motivo sia il comportamento degli studenti della scuola secondaria. Ci sono molti abbracci e quando si fanno i selfie i capelli dei giovani entrano in contatto, e questo permette il passaggio degli insetti», ha spiegato Desiree Beaujan, esperta di questo tipo di parassiti, al sito web della tv olandese Rtl. Lo studio, realizzato su 2mila volontari, ha anche confermato che tre quarti delle infezioni da pidocchi si sviluppano nei capelli delle bambine, di solito più lunghi di quelli dei bambini.

Possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal grado di igiene
L’istituto nazionale olandese di sanità pubblica ha rilevato che anche un adulto su 10 ha i pidocchi. I pidocchi possono sopravvivere fino a 30 giorni su un uomo, mentre le uova possono vivere per più di 2 settimane. Come detto è possibile prenderli quando si vive a stretto contatto con una persona che già ne soffre. È chiaro quindi che i bambini in età scolare rappresentano un facile terreno di conquista e diffusione.

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