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Paralimpiadi Rio 2016, secondo oro per l’Italia: il genovese Bocciardo vince i 400 stile libero

Grazie al giovane ligure, trionfatore dei 400 metri stile libero, il medagliere azzurro sale a quota 15: 2 ori, 7 argenti e 6 bronzi. Bocciardo: «Gara difficile, ma non ho mollato. Ci sono tantissime persone che devo ringraziare, senza un ottimo team alle spalle non si raggiungono questi livelli: non è un oro solo mio, ma di tutti»

Paralimpiadi Rio 2016, secondo oro per l’Italia: il genovese Bocciardo vince i 400 stile libero

Secondo oro per l’Italia alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Dopo Federino Morlacchi nei 200 misti SM9, a trionfare guadagnandosi la medaglia più ambita è stato Francesco Bocciardo, nei 400 metri stile libero S6. Il 22enne genovese, dopo i primi 100 metri, in cui ha dovuto vedersela con il rivale olandese Van Hofgween, ha messo il turbo conducendo una gara in solitario, fino a regalarsi il gradino più alto del podio con un crono di 5:01.15. Dietro di lui proprio Van Hofgween, con 5:07.82, e il cubano Lorenzo Perez Escalona (5:14.44). «E’ stata una gara molto difficile – ha spiegato l’atleta a RaiSport – perché dovevo partire forte visto che la concorrenza era tosta. Però non ho mollato nonostante la fatica. Ci sono tantissime persone che devo ringraziare, è un oro anche per la mia regione, la Liguria. Senza un ottimo team alle spalle non si raggiungono questi livelli: non è un oro solo mio, ma di tutti. Di chi mi ha sempre incitato mentre mi allenavo». «E’ stata dura ma è una cosa bellissima – ha aggiunto il giovane ligure – una sensazione che mi porterò dietro tutta la vita e che un giorno potrò raccontare ai miei figli. Nonostante il Mondiale sia un’emozione incredibile vincere una Paralimpiade è ancora più grande, amplificata a 360°». Grazie a Bocciardo il medagliere azzurro è adesso a quota 15 con 2 ori, 7 argenti e 6 bronzi.

«Un’impresa difficilissima, un’emozione unica»
Francesco, da grandissimo appassionato di film, aveva paragonato la sua gara al “Colore della Vittoria”: «Fino a mezz’ora prima della gara non mi sarei sbilanciato, ma ora posso dirlo forte. Il colore è oro». «Quando sono distrutto e non respiro più – ha dichiarato dopo la vittoria – le mie labbra diventano viola come oggi. È la testimonianza dello sforzo fatto per regalarmi questa grandissima emozione. È stata un’impresa difficilissima perché sono stato colto dall’emozione e del fatto di essere il grande favorito, ma ho cercato di trasformarla in energia per riuscire a vincere».