Edizione di domenica 24 giugno 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Papa Francesco, incontro con familiari delle vittime: “Desidero condividere il vostro dolore”

Si svolge in Sala Nervi l’incontro di Papa Francesco con i familiari delle vittime di Nizza. Il gruppo è stato accompagnato dal sindaco di Nizza Estrosi e monsignor Marceau. Il Papa: «Prego il Dio di misericordia anche per tutte le persone rimaste ferite, in certi casi atrocemente mutilate, nella carne o nello spirito»

Papa Francesco, incontro con familiari delle vittime: "Desidero condividere il vostro dolore"

«Con viva commozione incontro voi, che soffrite nel vostro corpo o nel vostro animo perché, una sera di festa, la violenza vi ha colpito ciecamente, voi o uno dei vostri cari, senza badare all’origine o alla religione». È così che Papa Francesco decide di rivolgersi ai parenti delle vittime dell’attentato di Nizza del 14 luglio, incontrati tutti nella “Sala Nervi”, l’aula Paolo VI del Vaticano. I famigliari degli 86 morti e 302 feriti, accompagnati dal sindaco di Nizza Christian Estrosi e il vescovo monsignor André Marceau, hanno conosciuto il pontefice per un gesto di cordoglio: Papa Francesco si ferma ad accarezzare i bambini, abbracciare i parenti delle vittime con un gesto consolatorio. Dopodiché il papa poi si rivolge a tutti loro e spiega, come riportato da “La Stampa”: «Desidero condividere il vostro dolore, un dolore che si fa ancora più forte quando penso ai bambini, persino a intere famiglie, la cui vita è stata strappata all’improvviso e in modo così drammatico. A ciascuno di voi assicuro la mia compassione, la mia vicinanza e la mia preghiera».

«Rispondere agli assalti del demonio con opere di Dio»
«Prego il Dio di misericordia anche per tutte le persone rimaste ferite, in certi casi atrocemente mutilate, nella carne o nello spirito, e non dimentico tutti coloro che per questo non sono potuti venire o sono ancora in ospedale», ha continuato il Papa spiegando come la Chiesa «vi resta vicina e vi accompagna con immensa compassione. Con la sua presenza accanto a voi in questi momenti così pesanti da affrontare, essa chiede al Signore di venirvi in aiuto e di mettere nei vostri cuori sentimenti di pace e di fraternità». Il Papa ha poi continuato: «Il dramma che ha conosciuto la città di Nizza ha suscitato dappertutto significativi gesti di solidarietà e di accompagnamento. Ringrazio tutte le persone che, immediatamente, hanno dato soccorso alle vittime, o che fino ad oggi, e di certo ancora a lungo, si dedicano a sostenere e accompagnare le famiglie». Dopodiché Papa Francesco si rivolge ancora una volta ai famigliari commossi e spiega: «Stabilire un dialogo sincero e relazioni fraterne tra tutti, in particolare tra quanti confessano un Dio unico e misericordioso, è una urgente priorità che i responsabili, sia politici sia religiosi, devono cercare di favorire e che ciascuno è chiamato ad attuare intorno a sé».

Quando «la tentazione di ripiegarsi su sé stessi, oppure di rispondere all’odio con l’odio e alla violenza con la violenza è grande, un’autentica conversione del cuore è necessaria». Papa Bergoglio sottolinea come questo sia «il messaggio che il Vangelo di Gesù rivolge a tutti noi. Si può rispondere agli assalti del demonio solo con le opere di Dio che sono perdono, amore e rispetto del prossimo, anche se è differente». In occasione dell’udienza dal Papa, i parenti hanno portato in dono 86 fiori, come spiega Estrosi, il primo cittadino: «86 come i nostri morti, e di tutti i colori come siamo noi che meglio di molte parole le dicono a nome di tutti i credenti di tutte le diversità la nostra gratitudine, la nostra riconoscenza e il nostro affetto comune».