Edizione di venerdì 20 aprile 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Orrore Isis, trovata fossa comune con 100 cadaveri decapitati a Mosul

Le vittime dell’esecuzione di massa ritrovate nel campus dell’istituto di Agricoltura della città. Continua l’avanzata verso Raqqa delle milizie curde e delle forze alleate per liberare la città dal sedicente Stato islamico

Orrore Isis, trovata fossa comune con 100 cadaveri decapitati a Mosul

Nuovo crimine dell’Isis scoperto ieri durante l’avanzata delle truppe governative irachene verso Mosul, liberata sabato dalla presenza del sedicente Stato Islamico: trovata una fossa comune con 100 cadaveri decapitati nella città di Hammam Alil, 20 chilometri a sud di Mosul. A renderlo noto l’Iraqi War Media Office, precisando che i corpi sono stati scoperti in una fossa scavata nel campus dell’istituto di Agricoltura della città. In corso le indagini per identificare le vittime. Intanto i miliziani curdi continuano l’avanzata verso la città di Bashiqa, a 13 km da Mosul, per strapparla ai jihadisti, che hanno invece appiccato il fuoco a 19 campi petroliferi, sprigionando una vasta nube tossica. Gli aerei della Coalizione internazionale a guida americana, a sostegno dei Peshmerga, hanno puntato invece su Raqqa, capitale dello Stato islamico in Siria, martellando le postazioni delle milizie jihadiste. Uccise altre 14 persone in nuovi attacchi sferrati dai terroristi a Baghdad, mentre almeno 20 civili sono rimasti vittime di due attentati suicidi avvenuti a Salahuddin: uno all’ingresso di Tikrit e l’altro a Samarra.

Erdogan: «Ingenuo pensare di combattere l’Isis con un’altra organizzazione terroristica»
Altri scontri tra le Forze democratiche siriane (Sdf) a predominanza curda e gli uomini del Califfato nella regione di Ein Issa, località a 50 chilometri a nord di Raqqa: leggera avanzata delle Sdf, non si hanno notizie di vittime. Forza delle Sdf sono le milizie curde Ypg, considerate però terroriste dal governo turco perché legate ai separatisti curdi del Pkk che si batte contro Ankara. Così Joseph Dunford, capo di Stato maggiore Usa, ha voluto rassicurare la Turchia: «La Coalizione e la Turchia lavoreranno insieme su un piano di lungo termine per conquistare, mantenere e governare Raqqa». Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito invece la sua opposizione al ruolo militare delle milizie curde, affermando che è «ingenuo pensare di combattere l’Isis con un’altra organizzazione terroristica».

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