Edizione di venerdì 22 giugno 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Napoli, scoperta la molecola miR-579-3p: annulla la crescita del tumore

Ennesimo passo in avanti in capo della medicina. Una molecola, nota con il nome miR-579-3p potrebbe annullare la crescita tumorale. La particella si trova nei nevi e diminuisce alla presenza di cellule malate, ma se somministrata dall’esterno blocca il cancro e non gli fa sviluppare resistenze ai farmaci

Napoli, scoperta la molecola miR-579-3p: annulla la crescita del tumore

Si chiama miR-579-3p ed è una molecola che agisce come soppressore della crescita tumorale. Essa potrebbe rappresentare un grande passo avanti nella lotta contro il melanoma maligno. La particella si trova nei nevi e diminuisce alla presenza di cellule malate, ma se somministrata dall’esterno blocca il cancro e non gli fa sviluppare resistenze ai farmaci. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica PNAS. Condotto dall’Istituto Pascale di Napoli, guidato dal direttore scientifico, Gennaro Ciliberto, e dal direttore della struttura complessa di Oncologia medica Melanoma, Paolo Ascierto. La ricerca è stata finanziata da Airc in collaborazione con il laboratorio di Carlo Croce all’Università di Columbus negli Stati Uniti. «Alla luce di questi risultati si può aprire la possibilità, di utilizzare attraverso approcci nanotecnologici il miR-579-3p come farmaco per migliorare le attuali terapie. Inoltre si potranno misurare i livelli del miR nel sangue come nuovo biomarcatore per predire in maniera precoce l’evoluzione dalla malattia e lo sviluppo di resistenza alle terapie», ha affermato il direttore scientifico Gennaro Ciliberto.

Controlla la produzione di due importanti proteine
La molecola miR-579-3p, controlla la produzione di due importi proteine chiamate oncogeni che promuovono la crescita tumorale. Essa funziona, come hanno dimostrato i ricercatori, come soppressore della crescita tumorale. Infatti, essa è presente in abbondanza nei normali nei, ma la sua quantità diminuisce sempre di più man mano che il melanoma diventa più aggressivo, riducendosi ulteriormente nei melanomi che diventano resistenti col tempo ai farmaci inibitori di Braf e di Mek. Se la molecola viene somministrata alle cellule tumorali dall’esterno, i livelli degli oncogeni scendono e le cellule iniziano a morire. Inoltre, se questa molecola viene somministrata insieme agli inibitori di Braf e Mek, impedisce la formazione di cellule resistenti ai due farmaci.