Edizione di venerdì 20 aprile 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Ministro Delrio, stanziati 50 milioni per danni terremoto: “Nuove città? Decisione dei sindaci”

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, intervistato dal Corriere della Sera, spiega come nuove possibili città saranno decise dai primi cittadini. Per la conta totale dei danni «serviranno diversi giorni», ma il problema ora è «far ripartire subito i servizi»

Ministro Delrio, stanziati 50 milioni per danni terremoto: "Nuove città? Decisione dei sindaci"

«Ogni terremoto ha la sua storia, non voglio giudicare le scelte fatte nel 2009 all’Aquila. Però stavolta a decidere saranno i sindaci. E credo che tutti preferiranno ricostruire il proprio paese lì dov’era, non di abbandonare quello vecchio per farne uno nuovo da un’altra parte». A parlare è il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, intervistato da “Il Corriere della Sera” il 25 agosto spiegando come le “new town”, è un provvedimento che verrà valutato solo dai primi cittadini. Il ministro, che ha già stanziato i primi 50 milioni per il sisma dell’altra notte, ha continuato a ribadire: «La decisione verrà presa quando usciremo dall’emergenza vera e propria. Adesso è il momento di scavare, per tenere accesa la speranza di chi è stata colpito da questa tragedia tremenda. Ma quando imposteremo la ricostruzione daremo la parola a chi rappresenta la gente del posto». Tuttavia, i tempi lunghi della ricostruzione sono più lunghi rispetto a nuove città, come spiega anche il ministro: «E questo è il vero problema. Il tema è ridurre al minimo la durata degli attendamenti e far ripartire subito i servizi, a cominciare dalle scuole: non dico fin dal primo giorno, ma subito dopo i bambini dei paesi colpiti dovranno tornare sui banchi».

«Sconti fiscali per ristrutturazioni anti sismiche»
Il ministro si è espresso anche sulla nomina di un commissario del Governo: «Decideremo con calma. Il tempo del dolore e dell’emergenza non è finito. Però so per esperienza che ha funzionato bene il modello dell’Emilia Romagna dove il commissario era il presidente della Regione. Le scelte vanno concordate con il territorio, fatte insieme e non calate dall’alto. Altrimenti non funzionano», ha disposto sull’argomento. Tuttavia, ancora nulla di certo sulla stima totale dei danni poiché, spiega il ministro: «Serviranno diversi giorni. La rilevazione va fatta casa per casa, infrastruttura per infrastruttura». Alla domanda sull’esclusione dei soldi spesi per l’emergenza e la ricostruzione dal tetto del 3% per il deficit, Delrio ha spiegato: «Siamo davanti a circostanze eccezionali, non credo ci siano dubbi nemmeno in Europa.

Sarebbe importante che restassero fuori anche i soldi che spenderemo per prevenire queste tragedie». Difatti alla domanda in base alle assicurazioni anti sisma per cittadini e gli sconti fiscal il ministro ha spiegato: «Il vero obiettivo è rafforzare gli sconti fiscali per chi fa interventi di ristrutturazione anti sismica», sottolineando come come il vero ostacolo siano i condomini. «Il meccanismo non funziona con i condomini. Devono essere tutti d’accordo, alcuni non se lo possono permettere, altri non pagano le tasse perché hanno un reddito basso e quindi non sono interessati a uno sconto fiscale. Troveremo un meccanismo semplice per aiutare le famiglie a fare questo passo», ha commentato. Per tale provvedimento, Delrio non nasconde che: «Ci vuole anche un intervento diretto dello Stato. Ma non mi chieda quanto stanzieremo perché prima bisogna fare un piano organico e poi metterci le risorse che servono». Il ministro infine conclude: «Il tempo ci giudicherà, non ci sono più alibi: noi italiani siamo bravissimi a rialzarci, come stiamo dimostrando anche in queste ore difficili. Ma dobbiamo anche imparare a cadere il meno possibile».

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