Edizione di domenica 24 giugno 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Londra, detenuti evadono dal carcere grazie ad un drone

La fuga grazie all’ausilio del dispositivo volante che avrebbe fatto cadere nel cortile della prigione una lama rotante taglia diamanti, utilizzata per segare le sbarre della cella. È caccia agli evasi: panico nel quartiere, l’ipotesi è che siano ancora nei pareggi per cercare un rifugio temporaneo

Londra, detenuti evadono dal carcere grazie ad un drone

Moderna “Fuga da Alcatraz” dalla prigione di Pentonville, nel cuore di Londra, dove due detenuti sono riusciti a fuggire grazie all’ausilio di un drone. I due malviventi, Matthew Baker, 28 anni, condannato per tentato omicidio, e James Whitlock, 31 anni, in attesa di giudizio dopo essere stato accusato di aver svaligiato un bancomat, hanno organizzato la loro fuga facendo cadere dal dispositivo volante nel cortile del carcere una lama rotante taglia diamanti, con cui hanno segato le sbarre della cella. È successo nel cuore della capitale britannica, nella notte tra domenica e lunedì. Adesso è caccia agli evasi, e il quartiere, uno tra i più frequentati della metropoli, a metà strada fra i quartieri alla moda di Camden e Islington, è in allarme. Secondo quanto riportato dai media locali pare che i due detenuti abbiano ingannato il personale penitenziario lasciando una sorta di manichini nei loro letti, fuggendo di notte dopo che, qualche giorno prima, avevano raccolto nel cortile della prigione, durante l’ora d’aria, la lama taglia diamanti lasciata cadere dal drone, e nascosta nella cella che condividevano al quinto piano del carcere. Avrebbero quindi segato le sbarre della finestra con la lama, e si sarebbero calati utilizzando delle lenzuola, non prima di aver lasciato sotto le coperte vestiti e cuscini per dare l’impressione di stare dormendo. A quel punto hanno utilizzato un tubo esterno per arrampicarsi su un cornicione, e lo hanno percorso per diversi metri per poi saltare sul tetto del carcere e calarsi lungo il muro esterno, dopo aver legato la grossa fune fatta di lenzuola ad un comignolo. I due fuggitivi hanno elaborato un piano pericoloso e tecnologico, facendo probabilmente affidamento su alcuni collaboratori all’esterno, che secondo le prime ipotesi, li avrebbero attesi per portarli via con un’auto.

Rimasti nei paraggi in cerca di un rifugio temporaneo, è panico nel quartiere
Intanto la polizia ha consigliato alla popolazione di stare all’erta avvertendo sulla pericolosità dei due individui, e diffondendo i loro identikit: Whitlock è descritto come un uomo bianco di corporatura snella e a la parola “Tracy” tatuata sul petto; mentre Baker come un uomo bianco con i capelli rossi. Si ipotizza che i fuggitivi possano essere rimasti in zona, cercando un rifugio temporaneo in qualche casa. Panico nel quartiere, soprattutto per i precedenti di Baker, condannato per tentato omicidio.