Edizione di venerdì 20 aprile 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

L’addio di Platini alla Uefa: “Andate avanti senza di me, ma io ho la coscienza pulita”

Platini dice addio alla Uefa: «Il mio mandato si conclude qui, rivolgo al nuovo presidente i miei migliori auguri di successo nell’esercizio delle sue nuove funzioni. Grazie a tutti, andate avanti senza di me. Io posso solo dire che sono orgoglioso di quello che abbiamo realizzato, e che la mia coscienza è pulita»

L'addio di Platini alla Uefa: "Andate avanti senza di me, ma io ho la coscienza pulita"

«Voi dovete proseguire questa bella missione senza di me per dei motivi sui quali non voglio ritornare oggi. Ma la mia coscienza è pulita». È l’addio di Michel Platini alla Uefa, proprio nel giorno dell’elezione del suo successore alla presidenza dell’organismo che governa il calcio europeo. È un Platini orgoglioso del lavoro svolto durante i nove anni alla Uefa, nonostante sia stato costretto alla resa dopo la squalifica di 4 anni decretata dal Tas nei suoi confronti, e durante il suo discorso ha chiesto che l’impegno nell’ottica del miglioramento del movimento calcistico del continente sia sempre costante: «Io amo il calcio. Dalla mia infanzia a oggi non ho avuto che un piacere… giocare a pallone, dividere le gioie, i dolori, gli sforzi, perdere, imparare, vincere. Il calcio è il più bello, il più semplice, il più popolare dei giochi. Noi abbiamo intrapreso, insieme, l’impegno di svilupparlo e di preservarlo da ogni eccesso, da ogni deriva che il suo successo planetario può generare. Voi dovrete, a partire da oggi, continuare questa bella impresa senza di me, e vi auguro un grande successo nel proseguimento di questa missione. Il treno è avviato su buoni binari. Ma il viaggio è ancora lungo e c’è molto da fare ancora perché il calcio resti un gioco nonostante le gravi derive che lo minacciano. Perché non può esistere un calcio delle grandi nazioni o un calcio dei piccoli paesi, un calcio dei grandi club mondiali o quello dei raduni della domenica tra ragazzi, ma uno solo. Un solo football. E questo non appartiene né alla Fifa, né all’Uefa. Appartiene a ciascuno fra noi, appartiene a tutti».

Il ringraziamento finale
«Oggi vorrei soltanto dirvi grazie – ha concluso Platini – grazie per questi nove anni: abbiamo lavorato bene, non abbiate alcun dubbio. Spero che siate felici di questo e che siate anche fieri di quello che abbiamo realizzato insieme. Da parte mia ne sono orgoglioso. Per questo ho voluto presentarmi oggi davanti a voi, i 55 rappresentanti delle federazioni, quelle che mi hanno eletto, per dirvi dalla mia viva voce: arrivederci, grazie. Il mio mandato si conclude in questo Congresso con l’elezione del nuovo presidente, al quale rivolgo i miei migliori auguri di successo nell’esercizio delle sue nuove funzioni».

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