Edizione di lunedì 23 luglio 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Influenza, aperta la campagna vaccinale: il virus alle porte

Aperta la campagna vaccinale. La stagione influenzale è alle porte. Prevenzione prima di tutto. Gli specialisti invitato alla vaccinazione, entro la fine di novembre. In primis anziani, bambini e soggetti con malattie croniche. Diversi i tipi di vaccino disponibili. Importante conoscerli

Influenza, aperta la campagna vaccinale: il virus alle porte

Ed ecco arrivata la stagione influenzale. Ed ecco aperta la campagna vaccinale. I virus in circolazione sono di tipo A e B. In Italia sono disponibili vaccini trivalenti che contengono due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B e un vaccino quadrivalente che protegge da due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B (Victoria e Yamagata). Diversi quindi i tipi di vaccini disponibili. Importante conoscerli. Per avere più chiare le idee, li classifichiamo qui di seguito. Vaccino split che contiene virus influenzali frammentati. Vaccino a sub-unità, contenente solo gli antigeni di superficie. Vaccino adiuvato, contenente gli antigeni di superficie con un adiuvante oleoso. Indicato per chi ha 65 anni o più: la sua funzione è quella di potenziare la risposta immunitaria alla vaccinazione, per questo sono efficaci nei soggetti anziani e in quelli poco rispondenti. Intradermico, appartenente al tipo split, confezionato in una siringa particolare che consente di inoculare la dose nel derma, ovvero lo strato della cute posto sotto l’epidermide. Quest’ultimo sfrutta i particolari meccanismi immunitari che si attivano nel derma. Tutti gli altri prodotti vengono somministrati per via intramuscolare. Una sola dose è sufficiente, tranne nei bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai immunizzati in precedenza: per loro si raccomandano due dosi, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane. Il vaccino quadrivalente, tipo split, disponibile dal 2014, indicato per l’immunizzazione degli adulti e dei bambini dai 3 anni di età.

Farmacie poco fornite
Purtroppo capita spesso che le farmacie o i medici di base non siano forniti di tutti i vaccini. «Il problema nasce dal fatto che il “grosso” del mercato riguarda le categorie a rischio e la vendita in negozio riguarda solo una piccola quota di persone», spiega Fabrizio Pregliasco, virologo presso l’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi nella stessa città. «Per questo le farmacie fanno ordini di modesta entità e spesso anche i grossisti non sono molto forniti. Per regolarsi basta sapere che i vaccini slip e a subunità vanno bene per tutti; l’intradermico dà più effetti locali, come gonfiore e arrossamento, ma è molto efficace nel far scattare la risposta immunitaria; anche l’adiuvato garantisce un buon risultato in questo senso», prosegue. «Concludendo, consiglierei l’intradermico o l’adiuvato agli anziani e il quadrivalente agli altri, perché protegge meglio dai virus circolanti e sappiamo ormai che i virus di tipo B sono più “cattivi” nei confronti della popolazione giovane, dai 3 anni in su. Per quanto riguarda il “dove”, c’è un po’ di caos e molta differenza territoriale. Ogni Asl si regola come crede, per esempio in Lombardia i medici di famiglia hanno la delega per la vaccinazione degli anziani, e non delle altre categorie; queste ultime possono rivolgersi ai centri vaccinali. In caso di dubbi ci si può rivolgere all’Azienda sanitaria locale», ha concluso.

Somministrazione gratuita per determinati soggetti
La somministrazione è gratuita per le persone che rientrano nell’elenco diramato ad agosto dal Ministero della Salute nella circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2016-2017”. Sono esenti tutti coloro che hanno 65 anni o più, gli operatori sanitari (inclusi veterinari), familiari di pazienti ad alto rischio, categorie socialmente utili (polizia, vigili del fuoco), allevatori, addetti al trasporto di animali e macellatori, le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, bambini di età superiore ai 6 mesi e adulti con patologie che aumentano il rischio di complicanze (tra cui malattie respiratorie, cardio-circolatorie, diabete e obesità, insufficienza renale, tumori, malattie infiammatorie croniche, malattie del fegato, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV ). Chi non rientra in queste categorie il costo del vaccino è intorno ai 10 euro.