Edizione di martedì 14 agosto 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

In Europa c’è ancora chi offre gioco online illegale: quasi caos totale

Mentre non solo in Italia, ma anche a livello europeo, i regolatori “stanno facendo i salti mortali” per emettere norme consone ad “ordinare il gioco d’azzardo lecito”, si stima che raggiunge il 50% la percentuale del totale delle entrate di gioco online generato in Paesi in cui il rispettivo operatore non possiede la licenza richiesta per poter operare. Quindi, i fornitori di servizi di gioco d’azzardo online, nonostante vi siano stati appelli e normative studiate e messe in campo ad hoc, ancora si rivolgono a giurisdizioni senza la licenza obbligatoria nel rispettivo Paese. É un problema che si rappresenta in modo pesante questo e nonostante gli strumenti che sono stati messi a disposizione dei responsabili nazionali (e qui si “tocca” la politica) per affrontare la tematica con una applicazione efficace: non vi è alcun dubbio che molti Paesi sembrano non avere proprio la volontà di affrontare il fenomeno del gioco, oppure non lo ritengono “importante” a tal punto da intervenire con fermezza.

Lo scenario che si rappresenta, quindi, ad un recente sondaggio sull’uso e l’efficacia delle misure di controllo contro gli operatori del gioco d’azzardo non autorizzati in Europa, è proprio questo e non c’è da essere allegri, considerando tutto ciò che si sta muovendo attorno alla riorganizzazione del gioco, e non solo nel nostro Paese, ma in tutta Europa. Le strategie più efficaci per poter “limitare” questo fenomeno, ed anche i casino online migliori senza licenza, risultano essere, secondo sempre il sondaggio, il blocco pubblicitario, quello degli IP e la “lista nera” degli operatori senza licenza: e, forse, tutto questo non basta se l’industria con licenza (e quindi lecita) non si sveglia e reagisce di fronte a questo crescente problema che tocca tutta l’Europa e che investe i fornitori di gioco d’azzardo online senza licenza. In realtà, l’industria legale del gioco non può più tollerare questo stato di cose che è assolutamente inaccettabile sotto tutti i punti di vista.

Tollerare questo comportamento degli operatori di gioco d’azzardo non autorizzati, che persistono nel fornire i loro sevizi nei Paesi della UE, ovviamente ha portato problemi sostanziali primo tra tutti, la concorrenza sleale che per siffatti personaggi si può credere non abbia alcuna grave rilevanza. L’industria legale del gioco online dovrebbe ribellarsi con più forza a questi operatori non autorizzati perché con essi viaggia, “a braccetto”, la totale mancanza di misure di gioco responsabile e la mancanza assoluta dei versamenti relativi alle tasse nel Paese di destinazione.

Essi configurano, di conseguenza, le loro aziende solo a regimi a bassa regolamentazione, mettendo in campo quasi “una truffa fiscale” nei confronti dei Paesi in cui operano, se ci si passa questo termine “un po’ forte”. Possibile che neppure in questa occasione e neppure a livello europeo si riesca a trovare la volontà di “unirsi come un sol uomo” e lottare tutti per lo stesso scopo? In fondo la concorrenza sleale vale per tutti e non va assolutamente presa sottogamba, perché non è da affrontare così un fenomeno così grave che mette a repentaglio “la vita commerciale stessa” di tante imprese che di gioco vivono, ma di gioco legale però. alt=”In Europa c'è ancora chi offre gioco online illegale: quasi caos totale”