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Francia, morto il basejumper Alexander Polli: si è schiantato contro un albero

Morto il basejumper Alexander Polli. Durante un volo, con la tuta alare a Chamonix, in Francia, si è schiantato tragicamente contro un albero. Ancora cosciente all’arrivo dei soccorsi, è morto pochi minuti più tardi a causa dei traumi riportati

Francia, morto il basejumper Alexander Polli: si è schiantato contro un albero

Aveva 31 anni, Alexander Polli, il basejumper, italo-norvegese, morto nella giornata di ieri a Chamonix, in Francia. Durante un volo con la tuta alare, a 1500 metri di altezza, è andato a schiantarsi contro un albero. Polli era noto nell’ambiente degli sport estremi e aveva fondato Morals Arrivederci, un gruppo formato da sportivi conosciuti per i loro spettacolari video. Era soprannominato lo scoiattolo volante. Era uno dei più noti campioni di wingsuit flying al mondo. L’incidente arriva a meno di una settimana dalla scomparsa di Uli Emanuele, il basejumper che si è schiantato giovedì scorso 18 agosto, sulle alpi svizzere. Tantissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social network e, in particolare, sulla pagina Facebook personale di Polli. In tanti lo seguivano, in tanti ammiravano le sue spettacolari riprese in volo. L’italo-norvegese doveva la sua notorietà agli impressionanti filmati, seguitissimi su internet, che documentano i vertiginosi lanci nel vuoto. Nel 2014 fu anche invitato da Fabio Fazio nel programma Che tempo che fa. Tra i suoi voli più noti e spettacolari, quello del 2013 quando, lanciandosi da un elicottero, riuscì a centrare in volo la fessura della Roca Forada sulla montagna del Montserrat in Spagna.

Ancora vivo e cosciente all’arrivo dei soccorsi
A lanciare l’allarme i suoi compagni di volo che hanno assistito al tragico impatto. I soccorsi sono giunti immediatamente sul posto. All’arrivo dell’equipe medica, Polli era ancora vivo e cosciente ma è morto alcuni minuti dopo per un arresto cardiocircolatorio provocato dai traumi. Amava tanto ciò che faceva, tanto da rischiare la vita. Amava tanto questo sport in costante crescita ma che ogni anno provoca decine di vittime.