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Corea del Sud: “Abbiamo un piano segreto per uccidere Kim Jong-un”

Il piano scatterebbe qualora la Corea del Nord alzasse il livello di minaccia nucleare: «Seul ha intenzione di utilizzare missili di precisione per colpire obiettivi nemici in diverse zone. E ha anche intenzione di eliminare il leader nemico». Obama: «Importante reazione comune ed unita contro Pyongyang»

Corea del Sud: "Abbiamo un piano segreto per uccidere Kim Jong-un"

La Corea del Sud è pronta ad entrare in azione con le sue truppe speciali per uccidere il leader nordcoreano Kim Jong-un nel caso in cui decidesse di continuare con le minacce nucleari. Il piano è stato rivelato durante un discorso pubblico in Parlamento dal ministro della Difesa della Corea del Sud Han Min-koo, secondo cui «Seul ha intenzione di utilizzare missili di precisione per colpire obiettivi nemici in diverse zone». «E ha anche intenzione – ha aggiunto il ministro Min-koo – di eliminare il leader nemico». Il dittatore nordcoreano ha testato il nucleare per la quinta volta all’inizio del mese, violando le tantissime risoluzioni Onu e innescando le proteste della comunità internazionale, così come l’ultima e nuova condanna del Consiglio di Sicurezza. Nel frattempo la Corea del Sud apre un dibattito sulle armi nucleari, e dall’ultimo sondaggio è emerso che il 58% dei sudcoreani vorrebbe che Seul si dotasse di armamento nucleare per difendersi da Kim Jong Un. Gli Stati Uniti, che secondo un accordo militare con la Corea del Sud potrebbero usare armi nucleari nel caso in cui la Nordcorea attaccasse Seul, ha intanto mandato due bombardieri supersonici a sorvolare la Corea del Sud, come dimostrazione di forza dopo l’ultimo, e finora più potente, test nucleare da parte di Pyongyang. Uno dei due bombardieri, secondo quanto riferito da un funzionario delle forze Usa, sarebbe atterrato alla base aerea di Osan, a circa 120 km dal confine nordcoreano, e farà ritorno alla base aerea Anderson, sull’isola di Guam.

Obama: «La Corea del Nord pagherà le conseguenze del suo comportamento»
Intanto il presidente degli Stati Uniti, nel corso dell’intervento alla giornata di apertura della 71^ sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu, ha detto che la Nordcorea è una terra desolata che minaccia il mondo intero con il suo programma nucleare. «La Corea del Nord – ha detto Obama sottolineando le disastrose condizioni economiche del Paese – è una terra desolata che mostra come l’economia centralizzata e pianificata sia un vicolo cieco». Infine il presidente Usa ha ribadito quanto sia «importante una reazione comune ed unita da parte della comunità internazionale affinché Pyongyang paghi le conseguenze del suo comportamento».