Edizione di mercoledì 19 settembre 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Concorso scuola, 2016: aperte le cattedre anche ai dottori di ricerca

La decisione è nata dal Consiglio di Stato dopo il ricorso di alcuni dottorati di ricerca. Una novità assoluta scoperta tramite le udienze: i crediti formativi dei dottorati sono tre volte maggiori rispetto ad un Pas. Il concorsone, già molto lento per via dei molti partecipanti, ora rischia di rallentare ulteriormente

Concorso scuola, 2016: aperte le cattedre anche ai dottori di ricerca

Al Concorso Scuola 2016 possono accedervi anche i “dottori di ricerca” non solo gli insegnanti con “abilitazione all’insegnamento”. La decisione è stata resa nota dalla Giustizia amministrativa, Tar e Consiglio di Stato, dopo aver esaminato diversi ricorsi da parte di alcuni candidati all’ultimo bando di concorso che prevedeva 63mila cattedre. Il primo appello ha avuto un procedimento molto complicato: erano cinque i candidati-dottori di ricerca che si sono rivolti al Tar (Lazio) prima che scadessero i termini. Il Tar aveva deciso di ammetterli con riserva ma, sebbene quei cinque dottori avessero vinto il concorso, sono stati esclusi. I candidati si sono poi rivolti al Consiglio di Stato ed è così che hanno ottenuto la riammissione in graduatoria e dunque l’assunzione. Altri 30 candidati si erano rivolti al Tar dopo la data di presentazione della domanda di partecipazione. I giudici, tuttavia, non li hanno ammessi. Così, ora attendono dopo essersi si sono rivolti al Consiglio di Stato. Ad oggi si contano oltre 200 dottori che hanno effettuato ricorso. Questa recente scoperta è stata appurata durante una causa giudiziaria dallo studio legale Delia-Bonetti.

165mila i candidati, alcuni già assunti
Il concorso era chiuso ai dottori di ricerca che, secondo la normativa italiana, è un titolo «valutabile soltanto in ambito accademico» non per l’insegnamento. In ogni caso, dopo l’appello e nel corso delle udienze, si è potuto appurare come i crediti formativi universitari di un dottore di ricerca, siano 3 volte superiori a quello di un percorso abilitante speciale: 145 contro 45 necessari per avere il Pas, il Percorso abilitante speciale che richiede anche il tirocinio, assente nel dottorato. Ora, questa innovativa decisione dei giudici, mette in discussione l’intero mondo accademico essendo anche la prima volta che il titolo di “dottore di ricerca” viene accettato per il concorso per una cattedra.

Eppure, in molti credono che questo sarà un nuovo ostacolo al “concorsone”: la prassi del concorso, infatti, risulta attualmente essere molto lenta, soprattutto per l’esagerato numero di partecipanti che ha sfiorato i 165mila insegnanti. Gli scritti si sono tenuti già a maggio, gli orali in estate; le graduatorie sono state approvate e alcuni dei vincitori sono già stati assunti per l’inizio dell’anno scolastico. Ma ora il “Miur” (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che “considera” i dottori idonei solo per supplenze, dovrà predisporre delle prove suppletive per i candidati che hanno presentato il ricorso accolto. Se passeranno il concorso verranno probabilmente assunti, e diverranno in sovrannumero soprattutto perché non potranno essere tolte le cattedre già assegnate.