Edizione di venerdì 20 aprile 2018 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Capolarato, il Senato approva il provvedimento: previste sanzioni e sei anni di pena

È stato approvato dal Senato il decreto di legge contro il Capolarato. Il provvedimento è passato con 190 voti favorevoli, ora si attende il voto della Camera. Maria Grazia Gatti: «Fenomeno sempre più complesso e multiforme». Bertuzzi: «Sono problemi che un paese civile non può più permettersi di tollerare»

Capolarato, il Senato approva il provvedimento: previste sanzioni e sei anni di pena

Arriva proprio il 1° agosto la conferma da parte dell’aula del Senato: approvato il disegno di legge contro il fenomeno sempre più diffuso del “capolarato”. Il ddl è passato con 190 voti favorevoli, nessun voto contrario e solo 32 voti astenuti. Tra le novità del disegno di legge approvato, sorgono anche condanne “più severe” per chi compie reati di sfruttamento lavorativo: le ammende non saranno solo rivolte al “caporale” che rischia fino a sei anni di carcere nonché una multa che va dai 500 ai 1000 euro per ciascun lavoratore sfruttato, ma oltre ad essere puniti tutti coloro incriminati saranno penalizzate anche le imprese che sfruttano il lavoratore. Questi sono solo alcuni dei cambiamenti contenuti nel provvedimento accettato a Palazzo Madama e che dovrà essere esaminato da Montecitorio. Il decreto, che passerà ora alla camera, è stato redatto dalla relatrice Maria Grazia Gatti, appartenente al Pd, con la quale è stata avviata giovedì 28 luglio la discussione in Assemblea: la deputata ha voluto evidenziare come il capolarato in agricoltura sia un fenomeno sempre più «complesso e multiforme» che, secondo le stime coinvolge «circa 400mila lavoratori in Italia, sia italiani che stranieri; è diffuso in tutte le aree del Paese e in settori dell’agricoltura molto diversi dal punto di vista della redditività».

Bertuzzi: «Penalizzate le imprese»
La senatrice Maria Teresa Bertuzzi, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, come citato da “Rai News”, ha spiegato: «Il contrasto al caporalato avrà presto una nuova legge: abbiamo approvato oggi il disegno di legge in Senato e auspico una rapida approvazione del testo anche da pare dell’altro ramo del Parlamento. Già la discussione di questi mesi e l’approvazione a larga maggioranza del testo in Senato funzioneranno da deterrente contro questo aberrante fenomeno. Dotiamo di nuovi ed efficaci strumenti il contrasto allo sfruttamento della manodopera e del lavoro nero in agricoltura. Innanzitutto, con la riscrittura dell’articolo 603-bis del codice penale: non si punisce più solo il caporale che recluta i lavoratori, ma si attribuisce una responsabilità anche alle imprese che impiegano mano d’opera in condizioni di sfruttamento». Infine la senatrice conclude: «Vogliamo creare delle falle profonde all’interno di questo criminoso sistema, vogliamo destrutturarlo partendo dalle radici e il lavoro portato avanti in questi mesi e che ha visto il coinvolgimento di imprese, lavoratori e di tutta l’opinione pubblica segna già un importante cambio di passo, anche nel rapporto tra politica e Istituzioni: soluzioni concrete a problemi annosi che un paese civile non può più permettersi di tollerare».

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