Edizione di lunedì 26 giugno 2017 | Notizie Fan - Redazione - Contatti - Note legali

Novara, 52enne soffoca il figlio 20enne disabile e tenta il suicidio

Nel borgo di Vespolate, il 52enne Pietro Spina, durante la notte di lunedì 7 novembre, ha ucciso il figlio disabile 20enne e ha poi tentato di togliersi la vita. Il ragazzo è morto, l’uomo è stato salvato da alcuni famigliari che, non vedendoli arrivare per cena, si sono recati presso l’appartamento dell’uomo

Novara, 52enne soffoca il figlio 20enne disabile e tenta il suicidio

Ha ucciso il figlio disabile e poi ha tentato il suicidio. È stata una vera tragedia famigliare quella che è accaduta a Vespolate nella Bassa Novarese, durante la serata del 7 novembre. In via Garibaldi, in un condominio della strada principale della cittadina, un padre 52enne, Pietro Spina, ha ucciso il figlio 20enne soffocandolo. Il ragazzo, disabile psichico, durante la settimana era affidato ad una struttura della provincia, ma ritornava a casa del genitore durante il fine settimana. Il 52enne, che viveva dunque da solo nell’appartamento, dopo aver soffocato il ragazzo ha cercato d’uccidersi ingerendo dei farmaci e poi aprendo il gas. A scoprire l’omicidio sono stati alcuni parenti della famiglia. Difatti, non vedendoli arrivare a cena nel corso della serata di lunedì, ha provato a cercarli nell’abitazione. Una volta entrati nell’abitazione, i parenti hanno sentito il forte odore di gas e hanno trovato l’uomo per terra esamine. Nel giro di pochi minuti hanno chiamato i carabinieri e i soccorsi.

Il 52enne era depresso
All’arrivo dei paramedici, tuttavia, il ragazzo era già morto e non c’era più nulla da fare se non dichiararne il decesso. Mentre, il 50enne, è stato soccorso ed è stato immediatamente ricoverato all’ospedale “Maggiore” di Novara in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Il gesto di inspiegabile follia sembra essere anche legato ad una perdita molto grave che la famiglia aveva già subito: la moglie e madre del ragazzo, è stata portata via dal male incurabile un anno e mezzo fa lasciando così soli il padre e il giovane.

Secondo le prime informazioni, il 52enne soffriva di depressione e per il futuro del figlio che sarebbe rimasto solo quando sarebbe mancato. Dopo l’episodio, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a sequestrare la zona. Infine, le forze dell’ordine, hanno cominciato ad effettuare alcuni rilievi per poter capire la dinamica dell’incidente e ricostruire precisamente l’accaduto.

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